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Apnee notturne e malattie cardiovascolari: una relazione pericolosa

30-05-2017

La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS) è una malattia caratterizzata da interruzioni frequenti del flusso di aria attraverso le alte vie respiratorie, che si verificano durante il sonno. Queste interruzioni causano micro-risvegli di cui la persona di solito non si accorge ma che frammentano molto il sonno notturno e provocano un forte stress al cuore ed ai vasi sanguigni. 
Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute contenuti nel documentoSindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno, diffuso nel 2016, sonno affette da OSAS: 

- Quasi il 30% delle persone con ipertensione arteriosa (elevati livelli di pressione del sangue). 
- Tra il 65 e l’83% delle persone con ipertensione resistente ai farmaci
- Circa il 38% delle persone con patologie coronariche (anomalie dei vasi sanguigni che irrorano il cuore). 
- Tra il 12 ed il 26% delle persone con scompenso cardiaco (incapacità del cuore di funzionare correttamente). 
- Fino al 49% delle persone con fibrillazione atriale (alterazione cardiaca con battiti molto rapidi ed irregolari). 
- Tra il 58 ed il 72% delle persone colpite da ictus

Il fatto che le apnee notturne coesistano così spesso con le più gravi malattie cardiache e vascolari ha quindi spinto la comunità scientifica a ricercare le cause fisiopatologiche di questa “relazione pericolosa”. 

OSAS e malattie cardiovascolari: quale relazione?

Tra i molti fattori che collegano le apnee del sonno alle patologie vascolari e cardiache c’è l’ipossia, cioè la carenza di ossigeno, un fenomeno negativo per molti organi e apparati tra cui cuore e sistema nervoso centrale. 
Cerchiamo di capirne di più. 
Durante l’episodio apnoico, il flusso dell’aria dall’esterno verso polmoni diminuisce o si interrompe e i livelli di ossigeno nel sangue calano bruscamente. Il corpo umano reagisce a questo fenomeno, rilasciando l’ormone dello stress, l’adrenalina, con lo scopo di spingere il soggetto in stato di apnea al risveglio e consentire dunque di riprendere la normale attività respiratoria. 
Nelle persone affette da OSAS di solito non si tratta di risvegli completi ma di brevi e parziali micro-risvegli che tuttavia possono manifestarsi oltre 30 volte ogni ora, in corrispondenza di ogni episodio di apnea.

La continua secrezione di adrenalina comporta moltissime modificazioni del normale funzionamento corporeo a riposo, tra cui:
- Aumento della frequenza cardiaca 
- Aumento dell’afflusso di sangue alle coronarie 
- Restringimento dei vasi sanguigni periferici, con conseguente innalzamento della pressione arteriosa 
E’ quanto concluso da numerosi studi clinici tra cui quello condotto del Centro Americano di Ricerca sui Disturbi del Sonno del Cleveland Clinic Lerner College of Medicine

In pratica la carenza di ossigeno durante le apnee rappresenta un “pericolo” che scatena nell’organismo una continua “reazione di allarme” e sottopone il sistema cardio-circolatorio ad un ripetuto e prolungato stress
La persona affetta da apnee dorme e non si accorge di nulla eppure il suo sistema nervoso, a causa dell’ipossia, è in continuo stato di allerta. 
Attraverso la secrezione di adrenalina da parte delle ghiandole surrenali, esso propaga questa allerta a tutti gli altri organi (tra cui cuore, polmoni e reni) ed apparati (in particolare quello endocrino deputato alla secrezione di ormoni). 

Per capire meglio il concetto, è come se il cervello dovesse preparare il corpo “a scappare o lottare per difendersi da un pericolo”…per tutta la notte…ogni notte! 

Alla luce di tali scoperte è facile comprendere come mai chi soffre di OSAS la mattina si svegli incredibilmente stanco e spossato e, in assenza di diagnosi e trattamento, abbia una probabilità molto più elevata di sviluppare malattie cardiovascolari

In conclusione 
Russare è il primo sintomo delle apnee del sonno, quindi se russi o il tuo partner russa, basta dormirci su! Parlane con il tuo medico oppure rivolgiti al centro di Medicina del Sonno più vicino a te!  
La diagnosi di OSAS consente di iniziare la terapia più adatta, dormire meglio, vivere in salute e a lungo! 
Per dubbi e domande, i nostri esperti del sonno sono a tua disposizione con la Posta di Dormilio

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