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I sistemi per ridurre gli incidenti da sonnolenza

20-05-2015

Molti di voi nostalgici ricorderanno il telefilm “Supercar” dove un giovane David Hasselhoff parlava alla sua auto “Kitt”, oppure il più recente film “I robot” ambientato in un futuro dove le auto sono guidate da un sistema robotico. Oggi nel 2015 le auto in commercio si avvicinano sempre più a quella che già negli anni 80 era nelle fantasie di molti registi: sistemi computerizzati in grado di allertare o addirittura intervenire nella guida per evitare errori umani.

Gli errori e le distrazioni il più delle volte sono causati dalla sonnolenza, un problema reale tanto che già da anni le maggiori case automobilistiche come Volkswagen, Ford, BMW, Mercedes, Nissan e Subaru sono alla ricerca di sistemi sempre più affidabili.

L’eccessiva sonnolenza, infatti, è associata ad un quinto degli incidenti stradali ed è una delle principali cause di incidenti mortali in autostrada. Dormire meno di 5 ore aumenta di 4,5 volte la probabilità di avere un incidente stradale.

Vediamo quindi alcune delle soluzioni proposte.

Si chiama Drive Attention Alert il sistema progettato da Nissan, in grado di ricostruire un modello di guida personalizzato attraverso i sensori dell’angolo di sterzo. Il sistema si resetta ogni volta che il motore si spegne e alla sua riaccensione riprende a immagazzinare tutti i dati su curve, condizioni stradali, cambi di corsia ed utilizzo dei freni. Quando si presentano situazioni compatibili con un calo dell’attenzione emette un suono e sul cruscotto compare una tazza di caffe.

Ford utilizza una telecamera montata sul parabrezza in grado di rilevare un modello di guida ma anche i cambi di corsia non intenzionali emettendo allarmi acustici e facendo vibrare il volante. Volvo invece ha creato una tecnologia in grado di capire se il guidatore ha gli occhi aperti o in che direzione sta guardando e l’angolatura del capo, con la possibilità di far intervenire i sistemi di sicurezza della vettura.

Subaru utilizza una tecnologia Eyesight mediante due telecamere montate sul parabrezza ed in grado di rilevare pedoni, veicoli o altri ostacoli sulla carreggiata. Una volta rilevata la situazione di pericolo avvisa prima il guidatore con segnali acustici e poi attiva automaticamente il freno per evitare l’impatto. La tecnologia si sta sicuramente prodigando per venire in contro a tutti noi guidatori ma quello che ci sentiamo di consigliarvi e che consideriamo sempre il metodo più efficace per sopperire alla sonnolenza è di fermarvi e dormire per 20-30 minuti circa.

Lo sappiamo che può sembrare una perdita di tempo e che l’istinto di ognuno ci spinge a resistere e a ripeterci che ce la faremo per non ritardare il nostro rientro a casa, proprio perché siamo stanchi e non vediamo l’ora di scendere dall’auto. Ma ricordate che potreste rischiare di non scendere più dall’auto, quella mezz’ora “persa” potrebbe valere un intera vita.

Davide Tonon

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